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Utensili da cucina: come scegliere il colapasta

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Non sarà il primo elemento a cui si pensa quando si decide di comprare un appartamento e, di conseguenza arredarlo, ma il colapasta è un elemento essenziale in cucina come può esserlo una trapunta nella camera da letto, un set di asciugamani in bagno, una tovaglia particolare per la sala da pranzo o un meraviglioso vaso da fiori utilizzato come oggetto che completi l’arredamento del proprio ingresso poichè rispecchia lo stile conferito alla propria casa. Nell’ articolo proponiamo quindi tutto ciò che c’è da sapere per scegliere il perfetto colapasta.

Cos’è il colapasta?

Il colapasta, detto anche scolapasta, è un arnese utilizzato in cucina di forma emisferica bucherellata fornito di due manici e che si usa per scolare la pasta cotta ma anche il riso, le verdure e tutto ciò che, una volta stufato ad esempio, necessità di eliminare l’acqua di cottura in eccesso.

Di che materiale è fatto?

In commercio esistono colapasta fabbricati, essenzialmente, in 2 categorie di materiali:

  1. Metallo: i colapasta in metallo sono generalmente costituiti in alluminio o in ferro smaltato, ma non è inusuale trovare colapasta in acciaio. Il pregio di un colapasta in metallo è quello per cui la forma tende a non alterarsi nonostante le alte temperature a cui l’oggetto è sottoposto quando si immette il cibo al suo interno; il più grande difetto invece di un colapasta in metallo è che nel tempo questo materiale tende ad ossidarsi. Inoltre non è un oggetto facilmente lavabile.
  2. Materiale plastico: i colapasta in plastica sono molto pratici e vengono scelti più di quanto si pensi perchè sono maneggevoli, resistenti, molto leggeri e di solito rientrano in una fascia di prezzo molto più bassa di quella dei colapasta in metallo. Inoltre i colapasta in plastica, più di quelli in metallo, possono essere fabbricati nella forma a colino con un unico manico laterale: la scelta ricade di solito su questo elemento quando in cucina si ha poco spazio poichè sono oggetti piccoli, poco ingombranti e si possono incastrare in altri attrezzi senza che per questo si danneggino. In ultimo, i colapasta in plastica sono preferiti da chi ama i colori in cucina: infatti quasi tutti i colapasta in plastica sono colorati, il che permette di poter scegliere quello i cui colori meglio si accordano allo stile della propria cucina.

Quale foratura scegliere?

Un elemento davvero importante da considerare è il tipo di fori presenti sullo scolapasta che possono filtrare meglio i liquidi a seconda delle loro dimensioni. I forellini più grandi sono ottimi per eliminare tutta l’acqua in eccesso per un buon piatto di pasta, e se in numero maggiore permettono di effettuare tale operazione anche molto velocemente. Naturalmente si addicono anche a scolare verdura e frutta appena lavate, ma non sono invece adatti a elementi piccoli come i chicchi di riso. I chicchi infatti possono facilmente cadere dai fori troppo grandi e intasare il lavandino. Se invece si sceglier un modello di colapasta di dimensioni più piccole si può anche usare per filtrare tè e tisane o i brodi quando li si vuole separare da pezzetti di verdura o di carne.

Come si preservano?

Come qualsiasi altro attrezzo da cucina, anche il colapasta ha bisogno di piccoli accorgimenti affinchè la sua “salute”si preservi nel tempo. Innanzitutto è buona abitudine lavare il colapasta immediatamente dopo ogni utilizzo, in modo tale che se è di metallo la materia non si ossida e, se di plastica, non si logori; poi è necessario conservare i colapasta in luoghi asciutti e puliti per evitare che si accumolino polvere o allergeni che, se non si presta attenzione, possiamo ritrovare nei nostri piatti. I luoghi più sicuri sono sicuramente le credenze o i suppellettili alti che siano dotati di sportelli.

Può sembrare banale, ma anche la scelta di un colapasta deve sottostare a determinate considerazioni. Speriamo di aver fornito quelle essenziali affinchè si possa effettuare la scelta più giusta.

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