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Sposo: meglio la cravatta o il papillon?

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Siamo giunti quasi al gran giorno delle nozze e la coppia di futuri sposi ha organizzato tutto: partecipazioni, bomboniere, tema, addobbi floreali, auto, aperitivo, location, viaggio di nozze etc. Agli sposi non resta quindi che occuparsi di sè stessi per arrivare perfetti il giorno delle proprie nozze. In particolare, l’abito da sposo richiede solitamente un accessorio in più rispetto al vestito, alle scarpe, alla pochette e ai gioielli: l’utilizzo cioè di una cravatta o di un papillon. Ma quale scegliere? Nell’articolo proponiamo una piccola guida volta alla scelta migliore da fare, in base all’abito da sposo, tra cravatta o papillon.

Papillon

“Papillon” significa “farfalla” in francese, e sta ad indicare proprio la cravatta a farfalla che viene utilizzata in occasioni particolari in sostituzione della cravatta. La cravatta a farfalla consiste in un fiocco, simmetrico e di dimensioni contenute, che chiude il colletto della camicia. L’indumento può essere sostanzialmente di due tipi:

  • Il tipo tradizionale da annodare, è costituito da un nastro che si allaccia con nodo del tutto analogo al nodo delle scarpe. Il nastro è per lo più sagomato in varie fogge in funzione del suo aspetto e proporzioni dopo l’annodatura. Normalmente il nastro ha un sistema atto a regolarne la lunghezza per adeguare l’indumento alle diverse dimensioni del collo senza alterare forma e dimensioni del nodo.
  • Il tipo premontato, in versione a spilla oppure a collare, è un adattamento di quello tradizionale più recente, non amato da molti cultori dell’oggetto, in cui il nodo è cucito, che può essere anch’esso regolabile in lunghezza.

L’oggetto è noto anche con il nome di cravattino, farfallino, black tie (se è nero da usare solo con smoking) withe tie ( se è bianco da usare solo con il frac). Il papillon è usato quando si scelgono abiti da sposo in forma di smoking o di frac. In particolare, se si sceglie un cravattino da utilizzare con lo smoking, esso dovrà essere nero in seta o in raso lisci, mentre se si sceglie un farfallino da usare con il frac, esso dovrà essere rigorosamente bianco in pelle d’uovo o piquè.

Cravatta

La cravatta è un accessorio tipico dell’abbigliamento maschile, e consiste in una striscia di tessuto che viene annodata intorno al colletto della camicia, lasciandone scendere l’estremità lungo il torace la cui utilità estetica consiste nel nascondere la striscia verticale di bottoni della camicia. Generalmente la sua lunghezza si attesta intorno ai 150cm , ma non sono rare delle cravatte denominate “XL” lunghe anche 165 cm. Questa lunghezza è strettamente legata a due fattori principali: l’altezza della persona che la indossa e il tipo di nodo  utilizzato. La prima influisce abbastanza sulla lunghezza della cravatta per cui a uomini di altezza pari o superiore a 190 cm si consiglia una cravatta “XL”, in modo che dopo averla annodata arrivi circa all’altezza dei pantaloni. Il secondo fattore influisce ancora di più, perché un nodo con più passaggi rispetto ad uno più semplice, “impegna” più parte della cravatta nel nodo, rendendola più corta. E, parlando proprio di nodi, di seguito elenchiamo quelli più diffusi:

  • Four-in-hand: quattro passaggi. Questo è il nodo più diffuso al mondo e prende il nome dall’omonimo club inglese del XIX secolo.
  • Windsor: otto passaggi,divenne popolare negli anni ‘30 del Novecento quando il duca di Windsor cominciò a utilizzare nodi molto corposi.
  • Mezzo Windsor: simile al Windsor ma meno corposo. Si tratta infatti di 6 passaggi.
  • St Andrew: sette passaggi, particolare poichè fa sporgere la cravatta dal collo prima di ricadere sul petto.
  • Balthus: nove passaggi, nodo molto grande,ideato dall’ omonimo pittore surrealista del Novecento.

Sia i nodi che le fattezze di una cravatta ( una cravatta infatti puà essere di seta, di raso, di piquè ecc) possono essere decisi a discrezione dello sposo, ma quando deve essere usata dallo sposo? La cravatta va rigorosamente scelta dallo sposo se ha deciso di indossare per il suo gran giorno il tight, il mezzo tight o un abito classico. Questi infatti sono abiti da utilizzare durante cerimonie molto formali, e pertanto è di rigore l’uso della cravatta.

Non è sempre facile capire quale accessorio tra papillon e cravatta abbinare al proprio abito da sposo. Speriamo che questa breve guida possa essere d’aiuto a tutti gli sposi ancora un pò indecisi.

 

 

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