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Come comporre il perfetto Corredo Matrimoniale? È facile, se sai come fare!

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Tradizionalmente, il corredo della sposa rappresentava quanto questa potesse offrire al futuro marito. Non era semplicemente la soluzione ad un problema, bensì un indicatore del valore e dell’importanza della famiglia. Fortunatamente, sotto un certo aspetto, adesso il corredo rappresenta più un modo per velocizzare la soluzione di alcuni problemi nella fase iniziale della convivenza o meglio per evitare delle spese necessarie in un breve lasso di tempo.

Tempo fa la composizione del corredo iniziava quando colei che sarebbe diventata la futura sposa non poteva essere considerata più che una bambina. Le regole erano fissate e bisognava seguirle alla perfezione! Ad esempio i pezzi dovevano essere sempre e solo dodici o multipli di dodici.

Nell’epoca contemporanea, invece, l’acquisto del corredo è diventata una pratica più semplice e probabilmente anche più divertente. Ci sono diversi modi per comporre un corredo e molto spesso, più che alla tradizione che vuole un numero predefinito di pezzi, si pensa invece alla praticità del lavaggio e della stiratura degli stessi e alla loro durevolezza.

Il primo step, infatti, è quello di pensare alla quantità di pezzi necessari, anche svincolandosi dal numero dodici. Quanti armadi ci saranno? Quanto sarà grande la casa? Ci sarà anche una camera degli ospiti? Quanti bagni saranno costruiti? Quante persone potrà ospitare nello stesso tempo? In base a queste semplici domande si potrà pensare ad un corredo composto da 12 o 24 pezzi (se si vuole mantenersi stretti alla tradizione) ma anche, più semplicemente, rifornirsi di un corredo completo in negozio.

L’importante è comunque scegliere prodotti che siano di qualità certificata, evitare tessuti artificiali o che possano portare allergie o accumulo di acari e prediligere al loro posto fibre naturali con colorazioni a norma che rispecchino i desideri di chi, alla fine, dovrà utilizzarli. Non ultimo, è necessario anche un senso pratico, tipico delle coppie moderne. Non è un caso che gli asciugamani in spugna siano sempre più preferiti a quelli in lino, seppur esteticamente siano oggettivamente di livello più basso: i primi, infatti, non necessitano di stiratura ed il loro potere assorbente è di gran lunga superiore a quello dei suoi fratelli di altro materiale.

Bisogna infine ricordare le quattro macro-aree dei corredo:

  1. Camera da letto (lenzuola, federe, coperte, piumini, copripiumini, copriletto…);
  2. Cucina (tovaglie sia eleganti che informali, tovaglioli in tessuto, centrotavola, asciugapiatti, strofinacci, guanti da forno e presine);
  3. Bagno (asciugamani in lino, spugna o nido d’ape, generalmente divisi tra grandi per il viso e le mani e piccoli per il bidet, asciugamani per gli ospiti, accappatoi e se servono, anche dei teli da bagno);
  4. Biancheria (ininfluentemente dai tipi di pezzi di biancheria scelti, è fondamentale avere all’interno degli armadi dove verranno riposti, dei sacchetti anti-tarme o dei profumatori. E’ importantissimo che i pezzi di biancheria vengano messi a prendere aria, in maniera periodica).

Non resta quindi che scatenare la propria fantasia e comporre il corredo perfetto.

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